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D'Annunzio e il Mac
D’Annunzio, il sommo poeta, amante delle cose belle, intellettuale raffinato e camaleontico in grado di sedurre le più affascinanti donne del suo tempo e di incantare le masse col suo carisma e la sua eloquenza, se ai giorni nostri fosse ancora qui tra noi, molto probabilmente avrebbe scritto il suo ultimo romanzo utilizzando un computer Apple.
D’Annunzio amava la forma, era un’esteta raffinato ed eccentrico, alla continua ricerca di originalità e stile, amante delle cose belle e degli oggetti in grado di suscitare emozione e trasmettere sensazioni. D'Annunzio cercava di distinguersi dalle masse per salire continuamente alla ribalta, il suo spirito edonista e antiborghese lo trascinava ad essere alla continua ricerca del sublime e dell’inarrivabile sino a tal punto che per alimentare la propria ispirazione aveva bisogno di circondarsi di oggetti belli e superflui.
La ricerca di stile, il bisogno patologico di originalità e di immediatezza rendono D’Annunzio un potenziale utente Apple, perché i Mac sono belli, perché Apple la “pensa differete” , poiché possedere un computer Apple infonde la sensazione d'essere un utente privilegiato, appartenente ad un gruppo di persone che si distinguono e che condividono una passione comune.
D’Annunzio fu il precursore d’un sistema di comunicazione di massa innovativo e diverso, per lui comunicazione significava trasmettere emozioni, infondere curiosità ed accendere gli animi di interesse, comunicazione voleva dire sfruttare canali non convenzionali mediante i quali far parlare di se. Anche in questo caso Apple rappresenta una delle filosofie più compatibili al pensiero Dannunziano in quanto sfrutta canali non convenzionali per aumentare il proprio prestigio e la propria popolarità, riesce ad incuriosire orde di persone che nel mondo visitano ansiose gli Apple Store per assistere all’uscita di qualche nuovo gioiello o per trovare un segno in grado di smascherare i nuovi progetti di Cupertino.
La forma, la bellezza, l’immediatezza ma soprattutto l’efficacia dei sistemi di comunicazione adottati da Apple fanno di D’Annunzio uno dei maggiori candidati a Mac-User…
…se il poeta dalla vita inimitabile fosse ancora tra noi, lo vedremmo in qualche foto davanti al suo iMac 20’’ oppure davanti a un nuovo fiammante MacBook.
D’Annunzio avrebbe acquistato un Mac, soprattutto perché sarebbe stato impossibile creare opere di somma bellezza come “Il Piacere” davanti ad un sistema operativo che non offre piacere d’utilizzo e che magari all’ultima pagina del libro mostra una bella schermata blu...
Daniele De Marchi
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